martedì 9 agosto 2011

Netiquette per signore

Care Signore che frequentate i forum di maglia e uncinetto, ciullando il computer a vostro marito o ai vostri figli, per cortesia (ve lo chiedo con una mano sul cuore)... Imparate la netiquette.

Prima cosa: non si scrive come negli sms. MAI. Non si dovrebbe farlo nemmeno sugli sms. Il nostro Paese ha la lingua più bella e musicale mai creata (non per niente la "Casta Diva" è in italiano). Storpiarla con X e cagate di questo tipo non la rende ne' più attrattiva, ne' più comprensibile.
Su Ravelry, poi, non ci siamo solo noi italiane che magari riusciamo a decifrare quello scrivete, ma anche una miriade di donne straniere che vorrebbero imparare la nostra lingua, cosa assai difficile senza poter leggere l'idioma come è.

Seconda cosa: se proprio PROPRIO volete usare le faccine, usatene una alla fine della frase.
Tipo "Che bello questo progetto! Sei proprio brava ;) ".

Ho letto risposte, su certi topic, del tipo "Grazie :):):), vi voglio bene :):):), siete delle persone fantastiche :):):)".
Non è nemmeno una cosa riscontrabile in una sola utente, ma una malattia endemica.
Alla prossima faccina vado in berserk come l'EVA01, giuro. A meno che non stiate sorridendo come il Joker di Jack Nicholson, trovo tutte quelle faccine molto passive-aggressive. Non simpatiche.

"Vi adoro :):):) grazie di essere mie amiche! :):):)"
Terza cosa: Non perché sia possibile rispondere ad ogni singola risposta di qualcuno è doveroso farlo.
Mi sono trovata a scorrere 3 e dico 3 pagine di risposte di una che ha ringraziato TUTTI quelli che gli hanno fatto gli auguri di compleanno creando un post per ognuno.
Ma magari fare un post con "Grazie a NOME1, NOME2, NOME3, etc per gli auguri!"? Su Ravelry poi c'è la funzione earburn, alla fine l'avrebbero saputo comunque che li ringraziavi apertamente.
Altrimenti fallo in privato, se sei così masochista da dover fare tipo 60 messaggi privati. Roba da stalking.

Quarta cosa: Google è tuo amico. E' doveroso non stressare NESSUNO per risposte che anche Google può darti scrivendoci "cosa vuol dire ...".
Anche perché nel momento in cui decidi di dare una risposta sentendoti un attimo superiore perché non vuoi far scattare il flame... Nemmeno un grazie ti arriva. NEMMENO UNO.

La verità è che le moderatrici di certi forum non hanno nemmeno idea di che cosa voglia dire MODERARE le discussioni, se non cassare flame che trovo piuttosto divertenti. Bah.

Penso che per oggi basti, ecco. Ma è giusto che lo sappiate.
Non è nemmeno una questione da "nativo digitale" o meno. Solo di buon senso e di conoscenza dell'italiano scritto.

lunedì 8 agosto 2011

Libri letti a Marzo, Aprile, Maggio, Giugno e Luglio

A volte ritornano.

Mi scuso tantissimo per il ritardo in questo post, ma ho cominciato un nuovo lavoro e sono stata fagocitata da un sacco di impegni.
Siccome ora devo aspettare le nove e mezza per poter passare l'aspirapolvere (dettagli), vi scrivo in due righe quella miseria di roba che son riuscita a leggere negli ultimi 4 mesi e mezzo.

Premessa dovuta: addio sogni di gloria e il mio "6 libri al mese si può fare". Arrivo a casa morta distrutta a pezzi e se arrivo a leggerne 2 potrei pure cantare l'Osanna.


Guida Galattica per Autostoppisti, D. Adams

Mi mancava da leggere, ecco. Lo so, è una vergogna, ma non ero mai riuscita a finirlo di leggere decentemente.
In ogni caso chiunque con un minimo di humour dovrebbe leggerlo, al di là della passione per la fantascienza.
Adams era divinamente sarcastico e adorabile nella sua comicità aliena.
Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHÈ?

Il Miglio Verde, S. King

Mancava pure questo libro all'appello. La storia differisce dal film ma comunque è piacevole da leggere.
Voto: L'ho letto e mi è piaciucchiato.


Le Montagne Della Follia, H.P. Lovecraft

Questo libro è un delirio e non c'ho capito niente. Poi l'ho riletto e mi è stato più chiaro.
Lovecraft va letto dopo aver preso l'effervescente brioschi però.
Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHÈ?

Intervista col Vampiro, A. Rice

Allora, questo è un libro di vampiri bisessuali, fuori di testa e molto naif.
Il libro vale la pena leggerlo solo per Claudia, la bambina vampiro. Di per sè non è affatto male, molto post-romantico e disilluso.
M'è piaciuto ma non so se leggerò pure gli altri.
Voto: L'ho letto e mi è piaciucchiato.

L'Arca Delle Stelle, R. Silverberg

Il libro in sè non sarebbe male se non fosse che mi son crollate le ovaie per il finale.
Da leggere in sè per la trama fino alle ultime 20 pagine, toh. Ricorda molto Pandorum, Sunshine, quei film lì per dirsi.
Voto: L'ho letto e mi è piaciucchiato.

L'Orrore di Dunwich, H.P. Lovecraft

Questo libro, son sincera, non l'ho capito molto. Mi prometto di rileggerlo perché mi son persa qualche punto (molto probabilmente stavo dormendo con l'ereader in mano).
Voto: ???

martedì 1 marzo 2011

Fumettivendolo per negati, Lezione Uno

Molti ragazzi e ragazze che ho conosciuto quando avevo il negozio continuano a chiedermi come si fa ad aprire una fumetteria. Chi è, in essenza, il fumettivendolo e cosa devi fare.

Beh, una volta per tutte, lo dico.
Se vuoi vivere (e dico VIVERE, non guadagnare) con una fumetteria devi essere disposto a non vendere fumetti, a fregare in ogni tuo modo il prossimo e a non valutare per il proprio valore l'usato, del tipo che valuti TEX n.1 originale dieci centesimi esattamente come tutto il resto dell'usato che ti presentano.
Devi avere, preferibilmente per te, soldi da parte - il più possibile - e magari cercare un posto trafficato, con più di 50.000 abitanti sprovvisto di già esistente fumetteria, meglio se città universitaria o con molte scuole, prepararti a fare comunque debiti su debiti, non essere amico dei tuoi clienti, non fare sconti, non fare caselle abbonamento, non leggere fumetti o saperne il meno possibile - del tipo basta leggere Anteprima, avere buona parlantina e trovare una padrona di casa del negozio praticamente inesistente e/o molto tollerante con i ritardi dell'affitto, nonché un'apertura di credito di qualche migliaio di euro sul tuo conto in banca.

Hai fatto tutto questo? COMPLIMENTI!
Sei sulla giusta strada per aprire una fumetteria di discreto successo e che ti permetterà di mangiare e dormire sonni piuttosto tranquilli!

Io invece, dal mio canto, sono stata in affitto da una signora squisita quanto la pallina che trasporta un stercoraro durante la sua vita, sommersa di debiti con le banche, senza apertura di credito in banca, appassionata di fumetto in tutti i generi (finendo per odiare i manga mainstream e la loro ripetitività assurda), con caselle abbonamento e sconti quantità, amica dei miei clienti (e addirittura maestra di sostegno per alcuni), in una città che aveva già una fumetteria e senza università, in una via fuori dal centro storico, senza soldi da parte e soprattutto... senza fregare nessuno e ritirando l'usato da metà prezzo di copertina in su.
Ho chiuso il negozio perché non potevo più andare avanti così, con il fatto della crisi e che ormai, i fumetti, li trovi OVUNQUE tranne che in fumetteria (vendevo fumetti e qualche gadget, non gadget con i fumetti come la gran parte di quelle rimaste aperte), dopo quasi due anni dall'apertura.

C'è da dire che forse, se avessi avuto soldi da parte, avrei potuto rivoluzionare gli investimenti e diventare anch'io la fumettara lestofante che fa funzionare il tutto solo per i soldi, ma non era il mio stile. C'è da dire anche che ero una ragazzina quando ho aperto, che ho fatto tutto da sola (o quasi, comunque con l'aiuto del mio ragazzo) e che ho imparato molte cose. Che quando torno nella cittadina dove avevo aperto, tutti mi salutano e mi trattano come la migliore fumettivendola del mondo. C'è che ho aperto a 20 anni, ed ero veramente troppo piccola per farlo, ecco.

In ogni caso, togliendo il sarcasmo dell'incipit, aprire al giorno d'oggi una fumetteria non ha più senso, non più. Le case editrici attuano una politica dissacrante per ogni piccola attività, le scontistiche all'ingrosso sul fumetto sono ridicole (il guadagno, non netto, ad albo è, quando fai 100.000€ di fatturato annui - e son poche le fumetterie in Italia che ci riescono - il 46% del prezzo di copertina... e da li devi togliere il costo della spedizione al negozio, le tasse, le spese di corrente e gas, l'affitto, etc.) e soprattutto molto qualunquista, visto che permettono la vendita degli albi anche nelle edicole e nei supermercati.

Questo per dire che, quando andate dal vostro fumettivendolo di fiducia, sarebbe giusto portargli anche un cappuccino o uno spritz, ringraziarlo per quello che fa, se non è il fumettivendolo ladro che ho descritto nelle prime righe. Perché avere un negozio come quello ormai è un privilegio... e a frequentarlo dovreste sentirvi dei privilegiati.

domenica 27 febbraio 2011

I libri del mese di Febbraio

  • Fight Club, C. Palahniuk
    In realtà questo l'ho cominciato il 31 gennaio e l'ho finito questo mese. Premessa, questo è il primo PRIMISSIMO libro di Chuck Palahniuk che leggo. Si, non sono così appassionata della letteratura contemporanea "modaiola", quella che tutti leggono. Tranne qualche sporadico romanzucolo riposa occhi della Yoshimoto e di Volo. Devo dire che per alcuni versi credo che sia un autore un tantino sopravvalutato; non c'è che dire, bravo - interpreta bene gli stati d'animo del personaggio... ma alla fine della fiera forse preferirei una scrittura leggermente più asettica (stile Asimov, che tutto è fuori che un Premio Pulitzer) per la comprensione migliore della trama che è poco comprensibile. Palahniuk salta di palo in frasca e mentre pensavo, all'inizio di febbraio, che fosse prerogativa di questo libro proprio per rendere maggiormente il disagio mentale del protagonista, una volta che ho trovato la stessa confusione narrativa anche su Invisible Monster ho capito che il fatto di parlare di personaggi disagiati è la sua scusante delle sue lacune narrative di base. Ovviamente, questo è il mio parere di lettrice, non di critica letteraria. Devo ancora trovare il tempo di studiare tutti i libri che vorrei.
    Le storie a sviluppo circolare non le vedevo dai tempi dei libri-game.
    Voto: Piaciuto meno meno.
  • Gli Occhi di Heisenberg, F. Herbert Trama un po' intricata e per alcuni versi riutilizzata per diversi altri libri (più o meno velatamente ispirati) e film della nostra epoca. Ricorda per alcune tematiche "Gattaca - La Porta Dell'Universo", "La Neve Se Ne Frega" e "The Island". In generale è un libro scorrevole, non eccelsamente scritto in molte parti ma godibile se si è appassionati del genere. Per chi avesse un momentaneo vuoto di memoria, Herbert è colui che scrisse Il Ciclo di Dune, che devo ancora leggere perché Calibre si rifiuta di convertirmi l'ebook. Son cose. Il finale è di una delusione tremenda, ma non so se fa parte di un ciclo o cosa.
    Voto: Piaciuto meno meno.
  • Il caso di Charles Dexter Ward, H.P. Lovecraft
    Ah, perché perché PERCHE' non ho mai letto Lovecraft prima? Lo adoro, sinceramente. Quella tecnica narrativa così spaventosamente bella... lui descrive poco, quasi niente, a pezzettini minuscoli quello che è lo spavento, il terrore e sei TU LETTORE che con la tua fantasia riempi i buchi e ti terrorizzi. Questa è la scrittura fantascientifica-orrorifica. Tu non devi essere costretto a leggerti il bolo alimentare delle riflessioni paurose già digerite dello scrittore, perché quello che fa paura a lui, non è detto faccia paura a te. Lui deve condurti in quell'angusto spazio, farti sentire le urla delle creature che ti descrive come qualcosa di non più umano (ma non ti dice aveva i denti così e così, urlava così e così, ecc). Sei tu che ti immagini le legioni.... e ti porta a questa situazione di terrore poco a poco, non sparandoti in faccia scene cruente senza senso, ma facendotele pregustare già da pagina uno. Un vate del genere, veramente.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHE'?
  • Il tempo che vorrei, F. Volo
    Volevo leggere qualcosa di molto easy dopo aver letto Palahniuk, Herbert e Lovecraft, che sono un po' pesantini. Prima volta in cui non fa fare il panettiere al protagonista (quasi, anche in Un giorno in più non c'era il panettiere). Leggibile, qualche scena ben scritta. Volo non è affatto male, ecco, solo che non è certo un vate della letteratura, sia ben chiaro.
    Voto: L'ho letto e mi è piaciucchiato.
  • Invisible monster, C. Palahniuk
    Di questo libro so la trama, l'ho letto in fondo. Ma non ho capito un c***o di quello che potrebbe essere il messaggio narrativo dell'autore. Si fa di medicinali, ok. E' sfigurata. A pezzi costanti mi viene spiegato qualcosa tanto che poi nelle ultime 3 pagine capisci tutto quello che è il viaggio effettivo (tanto di cappello per la tecnica narrativa). Però lo vogliamo mettere che io sono arrivata alla fine del libro solo per vedere fino a che punto arrivavi, perché già dopo 4 pagine mi ero rotta di noia del tuo libro, che neanche Chie-chan e Io era così brutto in confronto?
    Voto: Tempo perso che non mi verrà restituito mai più. Però dovevo leggerlo per saperlo.
  • La Bambina Che Amava Tom Gordon, S. King
    King ha il suo genere e li ci sguazza giustamente, questo libro è molto scorrevole da leggere, forse pensato per un pubblico più variegato rispetto ai suoi soliti lettori (tipo L'Acchiappasogni o Il Miglio Verde). Lo farei leggere benissimo alle medie, tipo in prima media, come libro di lettura per ragazzi. Veramente ben descritto, ben narrato e ben mostrato.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHE'?

lunedì 31 gennaio 2011

I libri del mese di Gennaio

I libri letti questo mese, come recita il mio listography, sono cinque.

  • C'è un cadavere in biblioteca, A. Christie
    Questo libro mi è piaciuto meno meno. Poco "show, don't tell" per i miei gusti, qualche info-rigurgito qui e là. Miss Marple all'inizio mi stava pesantemente antipatica, salvo poi diventare la vecchietta dedita allo spetegules ma con la carabina nascosta in casa.
    Narra di una morte misteriosa: il corpo di una ragazza vestita come una che fa il lavoro più antico del mondo viene trovato esanime nella biblioteca di un ex-colonnello (inutile dire che fa parte dell'alta borghesia). Miss Marple è amica di merende della moglie di quest'ultimo e quindi aiuta la signora a risolvere il mistero che circonda questa morte piena di interrogativi.
    Voto: Non è stato tempo perso, ma potevo impiegarlo meglio.
  • Angeli e Demoni, D. Brown
    Ho letto questo libro perché cercavo una lettura leggera e piuttosto scorrevole. Di Dan Brown si può dire di tutto, ma non che sia un totale incapace, ecco. Non scrive capolavori ma cose che si lasciano leggere senza troppo impegno. Ho visto il film prima del libro e mi sono accorta di un sacco di incongruenze, da un lato positive perché allontanano uno dall'altro in modo da permettere di renderli godibili a sé. L'unica cosa che ho reputato una cagata epocale (e scusatemi il francesismo) è stata l'aereo del CERN che va a Mach 15. Non sei la Troisi, porco giuda, questo non è un libro fantasy. Meno cagate, per piacere e più verosimiglianza, visto che già a mach 5 bisogna essere dotati di esoscheletro esterno per non morire.
    Serve che dico la storia? Un professore (...) esperto di simbologia con il pallino del nuoto viene contattato perché al CERN in Svizzera hanno trovato uno scienziato morto con un marchio a fuoco sul petto. Hanno anche rubato un congegno speciale che racchiude al suo interno un campione "enorme" di antimateria. Fatalità vuole che lo vogliano usare per radere al suolo Citta del Vaticano, racchiusa in religiosa speranza per eleggere un nuovo Papa. Ewan McGregor (scus...) ... Il camerlengo è il maggiordomo di questo mistero. Si, è uno spoiler. Ma tanto il libro è vecchio e io non sono una professionista.
    Voto: Non è stato tempo perso, ma potevo impiegarlo meglio.
  • Carrie, S. King
    Io amo King, okay. Quindi sto leggendo tutti i libri che mi mancano per fare il pieno assoluto e poter dire "Ho letto tutto di S. King".
    Libro triste ed emozionante. E' un po' horror-thriller, ma niente di così insopportabile. Risponde alla domanda: "Cosa succederebbe se la ragazzina tenarina pallidina e con la madre fondamentalista cristiana, presa per i fondelli 24/7 ... s'incazzasse abbbestia?"
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? Perché? Da leggere!
  • Chie-chan e io, B. Yoshimoto
    Non c'è niente da aggiungere, Vostro Onore. La storia è tutta li, nel titolo. Io e Chie-chan, le sue piantine, la zuppa di miso, la sua mamma che era strana e io che vengo pagata per comprare ammenicoli vari in Italia da spedire in Giappone. Taci va che l'ho letto sull'ebook reader altrimenti erano SOLDI BUTTATI. Banana, torna in qua fammi una cortesia. Va bene scrivere un po' di fuffa ogni tanto, ma ho letto fan-fiction e Harmony con più spessore narrativo.
    Voto: Tempo perso che non mi verrà mai più restituito
  • Cujo, S. King
    Bello bello bello bello. Triste. Ora ho paura dei cani grossi, non che prima ne fossi priva, solo che adesso è di più. Sottotitolo: "L'hai fatta fare l'antirabbica a Pulce, eh? L'hai fatta?". Trama: la distruzione di 3 famiglie in 3 giorni per colpa di un cane (e prima ancor di un pipistrello) che fino a quel momento non sarebbe stato capace di mangiarsi nemmeno una mosca. In mezzo, come sempre, c'è lo stile narrativo di King, composto da donne un po' zoccole e qualcuno con qualche problemino di salute (le donne han sempre le mestruazioni, gli uomini scorreggiano e ruttano e fanno altro, solite robe alla King, insomma).
    Finale un po' scontato ma lineare con la trama e lo stile.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? Perché? Da leggere!