lunedì 31 gennaio 2011

I libri del mese di Gennaio

I libri letti questo mese, come recita il mio listography, sono cinque.

  • C'è un cadavere in biblioteca, A. Christie
    Questo libro mi è piaciuto meno meno. Poco "show, don't tell" per i miei gusti, qualche info-rigurgito qui e là. Miss Marple all'inizio mi stava pesantemente antipatica, salvo poi diventare la vecchietta dedita allo spetegules ma con la carabina nascosta in casa.
    Narra di una morte misteriosa: il corpo di una ragazza vestita come una che fa il lavoro più antico del mondo viene trovato esanime nella biblioteca di un ex-colonnello (inutile dire che fa parte dell'alta borghesia). Miss Marple è amica di merende della moglie di quest'ultimo e quindi aiuta la signora a risolvere il mistero che circonda questa morte piena di interrogativi.
    Voto: Non è stato tempo perso, ma potevo impiegarlo meglio.
  • Angeli e Demoni, D. Brown
    Ho letto questo libro perché cercavo una lettura leggera e piuttosto scorrevole. Di Dan Brown si può dire di tutto, ma non che sia un totale incapace, ecco. Non scrive capolavori ma cose che si lasciano leggere senza troppo impegno. Ho visto il film prima del libro e mi sono accorta di un sacco di incongruenze, da un lato positive perché allontanano uno dall'altro in modo da permettere di renderli godibili a sé. L'unica cosa che ho reputato una cagata epocale (e scusatemi il francesismo) è stata l'aereo del CERN che va a Mach 15. Non sei la Troisi, porco giuda, questo non è un libro fantasy. Meno cagate, per piacere e più verosimiglianza, visto che già a mach 5 bisogna essere dotati di esoscheletro esterno per non morire.
    Serve che dico la storia? Un professore (...) esperto di simbologia con il pallino del nuoto viene contattato perché al CERN in Svizzera hanno trovato uno scienziato morto con un marchio a fuoco sul petto. Hanno anche rubato un congegno speciale che racchiude al suo interno un campione "enorme" di antimateria. Fatalità vuole che lo vogliano usare per radere al suolo Citta del Vaticano, racchiusa in religiosa speranza per eleggere un nuovo Papa. Ewan McGregor (scus...) ... Il camerlengo è il maggiordomo di questo mistero. Si, è uno spoiler. Ma tanto il libro è vecchio e io non sono una professionista.
    Voto: Non è stato tempo perso, ma potevo impiegarlo meglio.
  • Carrie, S. King
    Io amo King, okay. Quindi sto leggendo tutti i libri che mi mancano per fare il pieno assoluto e poter dire "Ho letto tutto di S. King".
    Libro triste ed emozionante. E' un po' horror-thriller, ma niente di così insopportabile. Risponde alla domanda: "Cosa succederebbe se la ragazzina tenarina pallidina e con la madre fondamentalista cristiana, presa per i fondelli 24/7 ... s'incazzasse abbbestia?"
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? Perché? Da leggere!
  • Chie-chan e io, B. Yoshimoto
    Non c'è niente da aggiungere, Vostro Onore. La storia è tutta li, nel titolo. Io e Chie-chan, le sue piantine, la zuppa di miso, la sua mamma che era strana e io che vengo pagata per comprare ammenicoli vari in Italia da spedire in Giappone. Taci va che l'ho letto sull'ebook reader altrimenti erano SOLDI BUTTATI. Banana, torna in qua fammi una cortesia. Va bene scrivere un po' di fuffa ogni tanto, ma ho letto fan-fiction e Harmony con più spessore narrativo.
    Voto: Tempo perso che non mi verrà mai più restituito
  • Cujo, S. King
    Bello bello bello bello. Triste. Ora ho paura dei cani grossi, non che prima ne fossi priva, solo che adesso è di più. Sottotitolo: "L'hai fatta fare l'antirabbica a Pulce, eh? L'hai fatta?". Trama: la distruzione di 3 famiglie in 3 giorni per colpa di un cane (e prima ancor di un pipistrello) che fino a quel momento non sarebbe stato capace di mangiarsi nemmeno una mosca. In mezzo, come sempre, c'è lo stile narrativo di King, composto da donne un po' zoccole e qualcuno con qualche problemino di salute (le donne han sempre le mestruazioni, gli uomini scorreggiano e ruttano e fanno altro, solite robe alla King, insomma).
    Finale un po' scontato ma lineare con la trama e lo stile.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? Perché? Da leggere!

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