domenica 27 febbraio 2011

I libri del mese di Febbraio

  • Fight Club, C. Palahniuk
    In realtà questo l'ho cominciato il 31 gennaio e l'ho finito questo mese. Premessa, questo è il primo PRIMISSIMO libro di Chuck Palahniuk che leggo. Si, non sono così appassionata della letteratura contemporanea "modaiola", quella che tutti leggono. Tranne qualche sporadico romanzucolo riposa occhi della Yoshimoto e di Volo. Devo dire che per alcuni versi credo che sia un autore un tantino sopravvalutato; non c'è che dire, bravo - interpreta bene gli stati d'animo del personaggio... ma alla fine della fiera forse preferirei una scrittura leggermente più asettica (stile Asimov, che tutto è fuori che un Premio Pulitzer) per la comprensione migliore della trama che è poco comprensibile. Palahniuk salta di palo in frasca e mentre pensavo, all'inizio di febbraio, che fosse prerogativa di questo libro proprio per rendere maggiormente il disagio mentale del protagonista, una volta che ho trovato la stessa confusione narrativa anche su Invisible Monster ho capito che il fatto di parlare di personaggi disagiati è la sua scusante delle sue lacune narrative di base. Ovviamente, questo è il mio parere di lettrice, non di critica letteraria. Devo ancora trovare il tempo di studiare tutti i libri che vorrei.
    Le storie a sviluppo circolare non le vedevo dai tempi dei libri-game.
    Voto: Piaciuto meno meno.
  • Gli Occhi di Heisenberg, F. Herbert Trama un po' intricata e per alcuni versi riutilizzata per diversi altri libri (più o meno velatamente ispirati) e film della nostra epoca. Ricorda per alcune tematiche "Gattaca - La Porta Dell'Universo", "La Neve Se Ne Frega" e "The Island". In generale è un libro scorrevole, non eccelsamente scritto in molte parti ma godibile se si è appassionati del genere. Per chi avesse un momentaneo vuoto di memoria, Herbert è colui che scrisse Il Ciclo di Dune, che devo ancora leggere perché Calibre si rifiuta di convertirmi l'ebook. Son cose. Il finale è di una delusione tremenda, ma non so se fa parte di un ciclo o cosa.
    Voto: Piaciuto meno meno.
  • Il caso di Charles Dexter Ward, H.P. Lovecraft
    Ah, perché perché PERCHE' non ho mai letto Lovecraft prima? Lo adoro, sinceramente. Quella tecnica narrativa così spaventosamente bella... lui descrive poco, quasi niente, a pezzettini minuscoli quello che è lo spavento, il terrore e sei TU LETTORE che con la tua fantasia riempi i buchi e ti terrorizzi. Questa è la scrittura fantascientifica-orrorifica. Tu non devi essere costretto a leggerti il bolo alimentare delle riflessioni paurose già digerite dello scrittore, perché quello che fa paura a lui, non è detto faccia paura a te. Lui deve condurti in quell'angusto spazio, farti sentire le urla delle creature che ti descrive come qualcosa di non più umano (ma non ti dice aveva i denti così e così, urlava così e così, ecc). Sei tu che ti immagini le legioni.... e ti porta a questa situazione di terrore poco a poco, non sparandoti in faccia scene cruente senza senso, ma facendotele pregustare già da pagina uno. Un vate del genere, veramente.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHE'?
  • Il tempo che vorrei, F. Volo
    Volevo leggere qualcosa di molto easy dopo aver letto Palahniuk, Herbert e Lovecraft, che sono un po' pesantini. Prima volta in cui non fa fare il panettiere al protagonista (quasi, anche in Un giorno in più non c'era il panettiere). Leggibile, qualche scena ben scritta. Volo non è affatto male, ecco, solo che non è certo un vate della letteratura, sia ben chiaro.
    Voto: L'ho letto e mi è piaciucchiato.
  • Invisible monster, C. Palahniuk
    Di questo libro so la trama, l'ho letto in fondo. Ma non ho capito un c***o di quello che potrebbe essere il messaggio narrativo dell'autore. Si fa di medicinali, ok. E' sfigurata. A pezzi costanti mi viene spiegato qualcosa tanto che poi nelle ultime 3 pagine capisci tutto quello che è il viaggio effettivo (tanto di cappello per la tecnica narrativa). Però lo vogliamo mettere che io sono arrivata alla fine del libro solo per vedere fino a che punto arrivavi, perché già dopo 4 pagine mi ero rotta di noia del tuo libro, che neanche Chie-chan e Io era così brutto in confronto?
    Voto: Tempo perso che non mi verrà restituito mai più. Però dovevo leggerlo per saperlo.
  • La Bambina Che Amava Tom Gordon, S. King
    King ha il suo genere e li ci sguazza giustamente, questo libro è molto scorrevole da leggere, forse pensato per un pubblico più variegato rispetto ai suoi soliti lettori (tipo L'Acchiappasogni o Il Miglio Verde). Lo farei leggere benissimo alle medie, tipo in prima media, come libro di lettura per ragazzi. Veramente ben descritto, ben narrato e ben mostrato.
    Voto: Ma perché non l'ho letto prima? PERCHE'?